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la puledra scalcia ancora- cp 2

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la puledra scalcia ancora- cp 2erano straiati nel letto,ancora nella camera d’albergo,entrambi nudi,coperti solo da un lenzuolo,entrambi guardavano il soffitto immersi nei loro pensieri,o forse rivedevano come in un film la scena del loro primo incontro proiettata sul soffitto.tacevano e si potevano sentire i respiri interrotti solo da qualche rumore nel corridoio,insomma il mondo era quella stanza almeno per quel giorno;in quel microcosmo ognuno dei due era riuscito-o almeno in parte-a far emergere un altro lato della propia natura,o forse ognuno aveva dimostrato la propria debolezza,gettando via la propria maschera.i minuti passavano lentamente lui le sfiorò le dita,e incrociò il mignolo nel suo.-a che pensi- le disse-a niente-rispose riacquistando il suo solito tono,la maschera era stata recuperata,era di nuovo ben salda sul viso di lei,era tornato quel sorriso beffardo di chi la sa lunga-non dirmi stronzate,e’ un ora che guardi il soffitto,forse c’è scritto qualcosa?–e tu a cosa pensi-rispose lei di rimando-io?penso che mi sono fatto una gran bella scopata-rispose lui-si è stata bella,ti ho visto molto preso–perchè non vuoi parlare di te?-disse lui-certo che parlo,ti ho appena detto che è stata bella,non penso che per te sia stata una semplice scopata–no,e lo sai,sai che ti desideravo,che ti volevo,che mi fai sangue insomma…–solo sangue?-disse lei-non lo so…e comunque tu non vuoi rispondermi–vuoi sapere cosa è per me questa storia?beh non lo so,è iniziata come un’gioco,forse avevo bisogno di eludere la routine,o forse volevo un giocattolo.–e perchè proprio io?-da lasciamo perdere…-e si girò sul lato,dando le spalle a luila guardava,quelle spalle piccole ora si chiudevano ancor di più quando lei portò le braccia al petto,si protese e cercò di sentire il profumo della sua pelle senza farsi scoprire;quella donna era per lui un desiderio atroce,aveva scorto qualcosa in quegli occhi fethiye escort di ghiaccio,ma fin dall’inizio aveva giurato di non mostrarsi debole,voleva capire perchè quella storia fosse capitata proprio a lui.come se avesse letto i suoi pensieri lei si girò di s**tto:-non ti ho scelto.sei capitato.–quindi tu vai a letto col primo che capita?–ci conosciamo,anche se in modo informale da anni,so che sei una brava persona..insomma non sei uno squilibrato o un omicida,che ne so…ogni volta che passavo sentivo i tuoi occhi su di me,molte volte ti ho scoperto mentre mi guardavi il culo,ti è sempre piaciuto il mio culo,non a caso la nostra prima scopata è stata tutta in culo.si vede anche che sei timodo..–porto rispetto-la interruppe-porti rispetto verso una donna sposata,sei troppo rigido,si vede,le tue convinzioni ti fanno perdere molte occasioni secondo me.sei uno che fà quello che deve,ma non fa quello che vuole,ma appena ti ho dato la possibilità te la sei presa senza fronzoli e perdendo il rispetto…–e quindi volevi provocarmi-disse ironico-volevo uno che facesse quello che gli dico io–ma non è stato così..–ho ancora molte frecce al mio arco–mi sento minacciato-rise lui..risero entrambi,finalmente,in fondo erano due persone che non si conoscevano nemmeno;la passione li aveva bruciati subito,e nel momento in cui avevano dovuto mettersi a confronto sul piano dialettico sembrava che fossero due adolescenti alle prime armi.-ma sai che non ti ho nemmeno visto la fica?-disse lui-e mi sa che nemmeno la vedrai-gli rispose-ah si…- rispose lui,e subito le mise le mani in mezzo alle cosce,lei le chiuse subito ma riusì ad entrare quel poco nell’umido della sua fica.annusò le sue dita,se le leccò.-mmmm fatti leccare la fica…-lei fece resistenza,non voleva aprire le gambe…-quì comando io,e tu non la vedrai..–ancora con sta storia del comandare..dai..-si rese conto che aveva il cazzo durissimo,glielo escort fethiye prese in mano,cominciò a masturbarglielo lentamente-questa volta ti sfinirò mio caro–ma tu non vuoi darmi la fica..–ho detto che non la vedrai,ma te la farò sentire-lui con un gesto rapido,le mise la mano dietro la nuca e cercò di spingerla verso il suo cazzo-succhiami il cazzo!-ordinòlei lo guardo senza fiatare,continuava a menargli il cazzo con la mano-dai succhiami-insiteèlo spinse sul cuscino,gli fu addosso in un attimo;gli diede un bacio in bocca,gli mordeva le labbra,lui riusci a bloccare la sua lingua e la tirava a se con le labbra;si baciavano così con le bocche che si muovevano freneticamente in un sincronismo perfetto;lei continuava a masturbargli il cazzo,lui rimase immobile,con le braccia e le gambe spalancate sul letto,si abbandonò totalmente al ritmo convulso di lei che lo mangiava,lo baciava,gli leccava la faccia;lui non osava toccarla voleva solo che quel momento non finisse mai.finalmente gli lasciò la bocca si fece avanti e gli mise un capezzolo in bocca;lui cominciò a mordere,a leccare a succhiare quella tetta enorme quasi fosse appena nato,succhiava in capezzolo ad occhi spalancati su di lei che cominciò ad ansimare,a dimenarsi sul suo ventre;sentiva l’eccitazione sua sbattergli contro la chiappa destra;fu la fine,gli tolse la tetta da bocca,alzo il bacino e si strofinò la cappella di lui sulla riscrescita dei peli pubici,erano entrambi umidi di piacere finchè lei si sollevò di nuovo e lo lasciò scivolare il cazzo nella fica.-uhhhmmmm…ah-sospiròentrò subito,ci si sedette soprà fino in fondo,si scosse un pò,buttando la testa all’indietro.lui era pietrificato,bocca e occhi spalancati,una goccia di saliva gli pendeva dalle labbra,sentì inondarsi dal suo calore e dalla sua umidità,chiuse gli occhi e le mise le mani sulla vita,facendole capire che doveva iniziare a fare su e giù fethiye escort bayan sul suo cazzo.inizò a dimenarsi gli piantò le mani sul petto e cominciò a pompare col bacino,forte,colpi secchi,rapidilui da sotto iniziò a gemere-si,si, così,non ti fermare-lei non riusciva a parlare dall’eccitazione e dall’impegno profuso in quella chiavata,volela sfinirlo, schiacciargli le palle.-ohhhhhh,siiiii muoviti muovitiiiiii.-lei gli tolse le mani dal petto e si spinse indietro,con una mano nei capelli urlò-ahhhh,ahhhh,ahhhhvedeva quei cerchi d’argento alle orecchie ballare,brillare sotto la luce del lampadario-dai,dai,cavalca,cavalca senza fermarti,sgroppa sul mio cazzo-lei si fermò solo per un attimo,si alzò in piedi e poi riscese sul cazzo rimanendo con le ginocchia piegate,come a fare la pipì;continuò a salire e scendere dal suo cazzo,ora ansimava solo-ah,ah,ah,ah–stai godendo?le disse lui.stai godendo vero?lei non rispose,aveva gli occhi chiusi come in estasi,e pensava solo a chiavare-STAI GODENDO VERO?-urlò lui…lei gli buttò le braccia al collo esausta,si accasciò su di lui continuando ad andare su e giù con il corpo,lentamente-mmmmm,mmmmm,mmmmm-gemeva-ne hai abbastanza?- disse lui?aveva perso di nuovo,non era riuscita a domare quel ragazzo,anzi era stata domata di nuovo,questa volta senza appello.lui capì che era tempo di concludere,se la tolse di dosso,la stese sul letto e gli aprì le gambe;lei sfinita lo lasciava fare.finalmente lui vide anche la sua fica,rossa dallo sforzo,era stata sconfitta su tutti i fronti;gli piantò di nuovo il cazzo dentro,ora lui la chiavava da sopra;era bellissima,inerme,lo sgurdo contratto dallo sforzo.cominciò a scoparla con forza,le sue tette sbattevano l’un l’altra:le fermò con le mani mentre gli martellava la fica-oh,oh,oh,ti scopo tutta,tutta-lei si limitava ad ansimarefinalmente terminò,tirò fuori il cazzo e gli schizzò sulla pancia,sulle tette fino al collo-ahhhhhhh…-finito,si accasciò accanto a lei che non parlava,si spalmava la sua sborra sulla pancia.lui le carezzò la testa,e le diede un bacio in bocca,non provava gioia per la sua schiacciante vittoria,provava sol un immenso amore per lei

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La mia esperienza con una coppia cuckold parte 55

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La mia esperienza con una coppia cuckold parte 55Capitolo 55Presi qualche giorno di ferie per sistemarmi, spiegai al mio capo che dovevo traslocare e non mi fece storie. Andai al bar, avevo bisogno di bere qualcosa e ragionare sulla cosa, trovai Marco, era da qualche giorno che non ci vedevamo e non sapeva nulla degli ultimi accadimenti, gli raccontai tutto, restò sbalordito anche lui ed alla fine mi chiese:- “Adesso cos’hai intenzione di fare?”;- “Non lo so amico, l’unica cosa di cui sono certo è che con Simona ho chiuso, le restituirò tutto; auto, cellulare, appartamento, ect.. Non voglio più avere a che fare con lei e con quel cornuto di suo marito…”;- “Fai bene, ti capisco, ha davvero passato ogni limite, una vigliaccata del genere non si può perdonare. Dove andrai ad abitare? Torni dai tuoi?”;- “Tutto questo tempo fuori di casa mi ha fatto venir voglia di autonomia Marco, credo che mi prenderò in affitto un appartamento, non mi va di tornare a casa dai miei, sentirò gli altri se posso usare la tana finché non trovo qualcosa che mi possa andar bene, sia come posizione che come spese.”;- “Penso che nessuno si lamenterà della cosa, per un po’ si possono aggiustare diversamente, se vuoi una mano sai che puoi contare su di me, lo sai vero?”.Restammo ancora un po’ a parlare e pranzammo insieme, mentre stavamo mangiando mi squillò il cellulare, era Paolo, uscii nel vicolo per poter parlare meglio, lontano da orecchi indiscreti e gli risposi:- “Cosa vuoi?”;- “Gianluca ti prego, dimmi cosa è successo?”;- “Paolo, non mi prendere per il culo, dimmi che non sai niente?”;- “Te lo giuro, non so niente, so solo che mi ha telefonato Simona disperata dicendomi di andare subito da lei altrimenti si butta giù dal balcone di casa vostra, sono distante lo sai, sto cercando di prendere il primo volo per raggiungerla ma non credo di riuscire ad arrivare prima di domani sera.”;- “Allora; prima cosa non è casa nostra ma vostra, non ho niente da dirti e non mi frega nemmeno di lei, faccia quello che crede, tanto è brava a dire e fare cazzate, fattelo spiegare da lei cos’ha combinato, ma non ci credo che tu non sai niente.”;- “Cosa è successo Gianluca?”;- “Non ho voglia di parlare con te Paolo, è finito tutto, nei prossimi giorni ti restituisco auto, cellulare e chiavi di casa, il tempo di portare via le mie cose e non mi avrai più tra le s**tole, tieniti pure tua moglie e trova qualcun altro che la sappia scopare, visto che tu nemmeno quello sei capace di fare…”;- “Capisco adesso perché era così sconvolta, allora è peggio di quello che pensavo, devo cercare di venire lì al più presto allora, ti puoi tenere tutto Gianluca, mettiamoci d’accordo, non è necessario che mi restituisci niente, è tutto tuo se lo desideri.”;- “Io non voglio niente da voi, mi fate schifo, non voglio nemmeno più sapere chi siete, tieniti pure la tua troia Paolo, fattela sbattere per bene da qualcun altro e sparite il più distante possibile dalle mie mani perché se perdo il controllo vi mando entrambi in ospedale per parecchio tempo, ci siamo capiti?”;- “Sei arrabbiato adesso, lo capisco, parleremo dei dettagli quando ti sarai calmato…”;- “Ma vaffanculo!”.Riagganciai il telefono e tornai nel bar dove Marco mi stava aspettando, poi mandai un messaggio a Simona:- “Oggi pomeriggio comincio a portare via da casa un po’ delle mie cose, se non ti fai trovare preferisco!”.Mi rispose dopo una mezz’oretta:- “Va bene, non mi farò trovare in casa se vuoi, posso parlare con te?”.Le risposi subito:- “No! Io alle 16 sono lì, sparisci!”.Non mi rispose ed alle 16 andai con Marco a portare via un po’ delle mie cose, la casa era vuota, mi aveva messo sul letto il set di valigie che mi aveva comprato per il nevşehir escort viaggio che avevamo fatto insieme, mi sarebbe tornato utile, quello me lo sarei tenuto. Feci un primo carico all’auto e portai tutto alla tana, poi tornai da solo per portare via ancora qualcosa, quando rientrai in casa la trovai in sala che piangeva, la ignorai, mentre riempivo nuovamente le valigie si affacciò, mi guardò con il viso triste e sussurrò:- ” Gianluca ti prego, possiamo parlare?”;- “Non abbiamo niente da parlare Simona, cosa vuoi ancora?”;- “Voglio chiederti scusa, sono stata cattiva, avrei dovuto parlartene, ho sbagliato lo so ma ti prego non mi odiare così…”;- “Sai cosa me ne faccio delle tue scuse? Non voglio più avere a che fare con voi Simona, chiudiamola qui e basta, adesso lasciami finire così ti restituisco la tua auto di merda ed il tuo cellulare, quando ho finito ti avviso, ci vorranno un paio di giorni al massimo…”;- “Gianluca ti prego, non posso perderti, sento che potrei fare un gesto estremo…”;- “Una cosa potresti fare, l’ultima cosa che ti chiedo…”;- “Dimmi cosa, qualunque cosa…”;- “Lasciami perdere, sparisci dalla mia vita, tu e quell’impotente di tuo marito, trova un altro che ti sappia scopare per bene e non mi rompere più i coglioni. Sono stato chiaro?”.Scoppiò di nuovo a piangere e corse in bagno, la sentivo scalciare e rompere qualunque cosa ma non me ne importava niente. Andai via poco dopo, sarei tornato il giorno successivo a prendere il resto.Quella sera andai al bar, avevo voglia di stare un po’ con i vecchi amici, era da tempo che non passavo una serata con loro, mi sembrò di tornare alle vecchie abitudini, mi feci un sacco di risate e tornai ad essere più sereno, almeno per una sera.Rividi dopo parecchio tempo Giulia, quando notò che ero solo si avvicinò immediatamente per informarsi:- “Guarda chi si rivede, come mai senza la tua ragazza? Ti sei già stufato di lei?“.La guardai con aria di disprezzo e le risposi:- “Esattamente, sei contenta adesso?”;- “Ad essere sincera sì, mi stava sul cazzo quella troietta e sono sempre interessata all’articolo, se so che è di nuovo sul mercato mi farò sotto…”;- “Dipende Giulia, sai a me la merce troppo usurata piace poco…”;- “Sei uno stronzo Gianluca!”;- “Lo so, per questo che ti piaccio…”;- “Mmm in effetti è vero, me la offri una birra o no?”.Il passo tra una birra ed una scopata fu breve, andammo alla tana, lei con la sua auto, io ero in moto, Giulia ci sapeva fare e quella sera avevo bisogno di fare sesso, senza altre aspettative. Arrivammo in casa a malapena, appena entrati la buttai contro il muro baciandola, le sue mani si diressero subito alla cinta dei miei pantaloni, la spinsi in ginocchio con forza, mi sfilò i jeans e cominciò un gran pompino, la sua bocca era davvero abile, notoriamente appassionata di sesso orale, si vedeva con quanta dedizione si dedicasse al cazzo. Dopo giorni di inattività avevo una gran voglia, inoltre avevo accumulato nervosismo e rabbia, il sesso con le fu molto forte, la lasciai in ginocchio a lungo, prendendole la testa per i capelli e scopandole con forza la bocca, fu sorpresa da tanta furia ma aveva un sorriso beffardo stampato sul viso, nonostante la stessi “usando” era decisamente soddisfatta di essere con me in quel momento, lo si vedeva chiaramente. Poco dopo la presi e la sollevai, portandola in camera da letto, li continuammo con un lungo 69, ebbe un orgasmo molto forte, sentii i suoi umori schizzarmi in bocca, il ritmo del suo pompino aumentò fino quasi a farmi venire, preparai entrambi i suoi buchetti per quello che sarebbe stato il piatto forte della serata, la scopai a pecorina, venne una seconda volta, continuai inculandola a lungo, escort nevşehir le venni dentro e poi le feci ripulire per bene tutto.Alla fine eravamo entrambi stremati ma soddisfatti:- “Che scopavi bene lo sapevo ma che eri così “a****le” non credevo, mi piacciono i ragazzi come te…”.Ero soddisfatto, mi ero sfogato ma non la volevo con me per altro tempo, fui scortese e maleducato, ma per me lei era solo un oggetto in quel momento ed il suo compito lo aveva assolto:- “Giulia, vai a farti una doccia e poi ci salutiamo…”;- “Pensavo di dormire con te stanotte…”;- “Direi proprio di no, poi non ho voglia di fare conversazione…”;- “Veramente non avrei intenzione di parlare…”;- “Giulia davvero, è stato bello, magari lo rifaremo ma non ti voglio qui stanotte.”.Si alzò decisamente incazzata, si fece una doccia e ci salutammo, mandai un messaggio a Simona:- “Domani mattina alle 10 sono a casa, dovrei riuscire a finire di portar via tutto entro il primo pomeriggio.”.Mi rispose Paolo:- “Ciao Gianluca, sono Paolo, sono arrivato da poco, Simona è a pezzi, credo che domani non ci troverai in casa per tutta la giornata, quando hai finito lascia pure le chiavi ad Enrico (il portiere dello stabile), spero ci sia la possibilità di vederci ancora una volta.”.Non gli risposi e mi addormentai in fretta, la giornata era stata pesante.La mattina successiva arrivai puntuale alle 10 all’appartamento, non c’era nessuno, sul letto della camera trovai una busta ed una cartellina con dei documenti, una lunga lettera di Paolo mi spiegava che erano entrambi dispiaciuti per come fosse finita la cosa, nella cartellina c’era una serie di documentazioni, sottoscrivendole entravo in possesso dell’auto, del cellulare e del relativo contratto telefonico, oltre ad un anno di contratto di affitto pagato dell’appartamento in cui avevamo abitato, infine c’era un assegno, una grossa cifra che avrei potuto incassare, una specie di buona uscita insomma, come avesse fatto a preparare tutti quegli incartamenti in un solo giorno restò un mistero, probabilmente si era già fatto trovare pronto, sapeva che prima o poi la corda si sarebbe spezzata. Invece di farmi piacere la cosa mi irritò a dismisura, scrissi una lettera anch’io, destinata ad entrambi, dove ribadivo che con loro non volevo avere più niente a che fare e mi sentivo ancora più offeso per quello che consideravo una commercializzazione di quello che c’era stato tra me e Simona, per un certo periodo avevo amato quella donna e non ero disposto a passare per una puttana, stracciai l’assegno e buttai i frammenti sul letto.Durante la giornata conclusi il mio trasloco, lasciai cellulare e chiavi dell’auto sul letto, portai quelle di casa ad Enrico, gli raccontai brevemente che la storia con Simona era finita e lo salutai, era dispiaciuto, mi invitò a passare spesso a trovarlo, tra noi c’erano sempre stati rapporti molto cordiali e gli sarebbe dispiaciuto non vedermi più.Quella sera andai dai miei genitori, spiegai anche a loro la fine della storia con Simona e la mia decisione di andare a vivere da solo, non furono molto contenti per entrambe le cose, ma accettarono le mie scelte senza pretendere troppe spiegazioni.La mia vita fu nuovamente rivoluzionata, mi comprai un auto usata, grazie ad un cliente dell’agenzia dove lavoravo trovai un appartamentino adatto alle mie esigenze ad un affitto molto basso e tornai alla mia vecchia vita, fatta di uscite con gli amici, serate al bar ed in discoteca, vissi avventure occasionali con parecchie ragazze, quello che mi aveva lasciato in dote quell’esperienza fu la volontà di non instaurare un rapporto duraturo, una specie di mancanza di fiducia nel legarmi troppo ad una persona, allo stesso nevşehir escort bayan tempo però cambiai il modo di propormi ed avvicinarmi ad una ragazza, non ero mai stato un timido ma adesso avevo un atteggiamento molto più deciso che piaceva, inoltre il sesso adesso era un qualcosa di decisamente diverso da come lo avevo vissuto precedentemente, avevo acquisito un’indole dominante e maggiore consapevolezza in me stesso, restai stupito da quanto questa cosa venisse apprezzata e risultasse intrigante. Il mio target inoltre era cambiato, puntavo a donne più grandi di me di qualche anno, diciamo di almeno 5-6, le trovavo più mature ed esperte, soprattutto a letto, ebbi delle storie con donne sposate che cercavano un amante, il fatto che non avevano interesse ad instaurare un rapporto duraturo a me stava bene, mantenendo quel brivido che regalava fare sesso con donne di altri, quello mi restò dentro come desiderio che mi attirava.Furono mesi molto intensi, passai le vacanze con amici a Rimini divertendomi un sacco, il lavoro andava bene e la mia vita tornò a scorrere in maniera più regolare. La svolta vera e propria arrivò quell’anno, era il mese di ottobre, un mio amico si doveva sposare e mi chiese di fargli di testimone, andai con altri amici a comprare un abito adatto alla cerimonia, mi portarono in quel centro commerciale vicino all’hotel dove mi incontravo con Simona i primi tempi, sul subito non mi resi conto ma entrammo in quel negozio dove avevo dato spettacolo nel camerino davanti alla commessa, appena entrati notai e riconobbi subito la bella biondina con gli occhi azzurri, stava ridendo con una sua collega, fu da lei letteralmente spinta verso di me, si avvicinò sorridente mentre la sua collega si occupò degli altri miei amici:- “Ciao, che piacere rivederti, in cosa posso esserti utile?“;- “Ti ricordi di me? Adesso che ci penso anch’io, mi avevi servito anche l’altra volta vero?”;- “Si, avevi preso due paia di jeans scuri ed una camicia bianca, mi ricordo che ti stavano benissimo…”;- “Hai un’ottima memoria devo dire“;- “Veramente non sempre ma in questo caso lo ricordo molto bene…“.Arrossì vistosamente, il suo viso si illuminò e sentii una scossa lungo la schiena, la guardai dalla testa ai piedi, constatai nuovamente quanto fosse bella e maledettamente intrigante, mi aveva colpito moltissimo l’altra volta ma stavolta ancor di più, mi sorrise timidamente e poi mi chiese nuovamente cosa stessi cercando. Le spiegai che dovevo fare da testimone alle nozze di questo mio amico e che cercavo qualcosa di elegante ma che potessi poi indossare tutti i giorni.Fu molto cordiale e disponibile, mi fece provare molti abiti dandomi parecchi consigli, chiacchierammo molto tra un cambio e l’altro, ironia della sorte si chiamava Simona, alla fine presi quello che piaceva maggiormente a lei, mi convinsero i suoi gusti, scoprii inoltre che abitava in un paesino vicinissimo alla mia città ed entrambi ci stupimmo di non esserci mai visti, frequentavamo molti degli stessi locali, mentre aspettavo di andare in cassa le chiesi:- “Senti, ma se ti chiedessi di uscire con me una sera che ne dici? Sei impegnata?“;- “Io non sono impegnata, posso farti una domanda indiscreta prima di risponderti?“;- “Certo che puoi…“;- “Vedo che con te non c’è la tua ragazza, io uscirei molto volentieri con te ma solo se fossi libero anche te…“;- “Non sto più con lei, altrimenti non ti avrei chiesto di uscire…“;- “Allora la risposta è assolutissimamente sì!!!“.Questa Simona si rivelò l’esatto opposto di quella precedente, seppe farmi tornare la voglia di stare con una ragazza, aveva un anno meno di me, cominciammo ad uscire insieme, riuscì a darmi la stabilità di cui avevo bisogno, quando la conobbi era ancora vergine, cosa davvero inusuale per una ragazza di vent’anni, dopo 4 anni diventò mia moglie, ma questa è un’altra storia, molto regolare e che non ha niente a che fare con quello che avevo in precedenza vissuto.FINE.

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Sx E – Bbw pizza a domicilioAvevano appena chiamato per farsi portare una pizza a casa, verso le otto di sera.Decisi di avvertire il pizzaiolo, perché ormai erano già le 7:30.Un quarto d’ora dopo, partìi per consegnare la pizza.Arrivato all’indirizzo prestabilito, scesi dal motorino, e aprì la porta della palazzina.Vidi che stava salendo le scale una ragazza molto carina.Inaspettatamente, la ragazza si grattò un attimo le gambe, e nel farlo sollevò leggermente la sua minigonna, lasciando intravedere un bellissimo culetto sodo.Era una cosa che non mi aspettavo proprio, e in quell’istante preciso sentì il cazzo che mi andava in tiro.Era praticamente un anno che non facevo sesso con qualcuno, è sicuramente questa cosa influì parecchio nell’eccitarmi.Peccato che subito dopo la donna entrò nel suo appartamento, e non era quello dove dovevo consegnare la pizza.Trovai la porta giusta e suonai il citofono. Aprì la porta una donna sulla quarantina, abbastanza grossetta, con un paio di tette ben visibili.Penso che notò praticamente subito che avevo qualcosa di duro in mezzo le gambe, perché mi lanciò un’occhiatina interessante.Prese la pizza e la posò sul tavolo, si spostò verso un comodino per prendere i soldi. A quel punto si fermò e si girò a guardarmi.Aveva una minigonna nera e una maglia rossa, che lasciava intravedere la bontà del suo seno.Ci illegal bahis fu un attimo di silenzio, dopo di che, sempre guardandomi, mi disse:” mi sembra di vedere che hai una certa voglia…Che ne dici di lasciarmi prendere in bocca quel dolce cazzo che vedo tra i jeans?”A quel punto rimasi scioccato da quella proposta, e non seppi come reagire.Vedendo la mia titubanza, la donna che avevo di fronte si alzò leggermente la minigonna, mostrandomi praticamente tutte le gambe.A quel punto si avvicinò a me, e mi diede una palpata per sentire le dimensioni del mio pene.Iniziamo non capire più niente, ma sentivo l’eccitazione che stava tornando.Allora iniziai a spogliarmi togliendomi la maglietta e abbassando leggermente pantaloni.La donna faceva stesso e si spogliò completamente, togliendosi maglietta minigonna e subito dopo anche le mutande.Non era bellissima, ma ormai ero troppo eccitato dalla situazione, e mi tolse le mutande pure io, lasciando libero il mio cazzo che non era ancora tutto indurito, ma che sentivo pulsare.La donna allora si distese per terra, e mi disse di avvicinarmi. Così feci, mi inginocchiai con il cazzo che pendeva di fronte alla sua faccia.Inebriata dalla vicinanza del mio pene, prima lo accarezzò dolcemente, e poi lo prese in mano e iniziò a segarlo molto lentamente, in maniera da farlo diventare duro come il bedava bonus veren siteler marmo.Dopo poco tempo che continuò a masturbarmi, sentii che stavo per venire, e difatti pochi secondi dopo iniziò a colarmi qualche goccia di sperma nei suoi grossi seni.Lei era molto divertita dalla scena, ma non era di certo soddisfatta. Allora si alzò e si mise in ginocchio davanti a me, si leccò i seni portandosi in bocca quelle poche gocce di sborra, e si prese all’istante l’intero mio cazzo in bocca.Se lo ciucciava avidamente, e continuavo a sentire che portava la mia cappella fino alla gola, lasciando fuori dalla bocca soltanto le palle.Dopo qualche minuto che continuava a succhiarlo, lo tirò fuori dalla bocca e lo prese di nuovo in mano, segandolo lentamente facendolo strofinare sulle sue enormi tette.Allora mi fece distendere sul divano letto, e salì sopra di me a 69.Aveva una figa enorme, grondante di umori a pochi centimetri dalla mia bocca.Potevo sentire il suo profumo, mentre la signora riprese a spompinarmi il cazzo.Non resisteva più e iniziai a leccare tutta quella delizia, bagnata fradicia.Continuano a leccare dappertutto, esternamente e anche internamente andando in profondità che potevo con la lingua.E doveva piacerle molto, perché sentivo che iniziava a gemere come una Troia.Dopo 10 di spompinamenti yatırımsız deneme bonusu e leccate di figa, la presi, e la girai a pancia in su, aprendole le gambe, sputandoci in mezzo (come se ne avesse avuto bisogno…), E prendendo il cazzo ormai completamente duro e infilandoglielo dentro.Era una sensazione spettacolare, era tutta bagnata e calda, e non opponeva nessuna resistenza… Scivolavo dentro fuori senza problemi, mentre la guardavo e la sentivo godere come una cagna in calore.Godevo tantissimo anch’io, e sentivo che non avrei potuto resistere ancora molto, quindi tirai fuori il cazzo da quel ben di Dio e la fece girare pecorina.Volevo vedere se godeva come una vacca anche infilandoglielo in quel culo grosso che si ritrovava.Sembrava avermi capita all’istante, in pochi secondi si mise le mani sul culo allargando le chiappe, per permettermi una migliore penetrazione.Punta il cazzo buco del culo già bello bagnato, anche se stretto e lentamente lasciai scivolarci dentro tutta la cappella.Iniziai a spingerla dentro e fuori molto lentamente, e pian piano l’ intero cazzo ci scivolò completamente dentro.Ad ogni spinta da Troia gemeva come una maiala. Sentivo le sue pulsazioni interne che mi stavano mandando in estasi.Ancora pochi secondi e avrei sborrato fuori tutto.Decisi di non venire lì, mentre davo le ultime botte.Negli ultimi secondi, tirai fuori il cazzo da quel buchino così stretto ma così godurioso, e stringendo forte la cappella per non buttare fuori tutto lo sperma, feci inginocchiare la signora davanti a me, lasciandomi finalmente andare, riempendole di sborra tutte le tette gemend come un matto.

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il compleanno della moglie

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il compleanno della moglieCome ogni mattina mi alzo faccio le cose quotidiane, ( colazione, accendere il pc, ecc.) guardo la posta e vado sui siti che sono registrata, su uno dei vari siti non un messaggio interessante che diceva ” Ciao spero di non disturbarti son il lui di coppia e vorrei far un regalo di compleanno alla mia ragzza siccome e periodo di crisi mi chiedevo se eri disponibile per questa cosa qua?? ti ringrazio in anticipo e spero di ricevere la tua risposta”. Dopo che lo letto ho riflettuto sulla tematica dell’incontro come poteva venire e cosi gli rispondo alle mie condizioni (non incontro a s**tola chiusa) che volevo un scambio foto via mail, skype anche per vedere se rientravano nei miei gusti, cosi decidiamo di sentirci via skype. ci sentiamo diverse volte, scambiando foto di lei (davvero molto carina) e mi raccontava che tempo fa gli ha confessato una fantasia che voleva provare a farlo una trav o trans ma non escort o di strada, solo che oggi giorno trovare una trans nn escort o di strada e molto dura. Ci mettiamo d’accordo ora e luogo (perche io in giro da trav nn esco ancora quindi mi dovevo preparare) che ad accogliermi c’era solo lui e la moglie arrivava piu tardi dal lavoro, gli voleva far una sorpresa; arrivo a destinazione un bella palazzina salgo su mi apre la porta la casa molto carina e accogliente lui a modi di fare molto gentili, mi spiega piu o meno come avviene l’incontro e se mi çanakkale escort andava, cosi accetto. Vado in bagno mi inizio a preparare intanto sento lui che accente la tv. esco dal bagno pronta mi gurda mi fa molti complimenti e mi chiede se ero disponibile ad accogliere la moglie con una bottiglia di “moet” nel culo stappata cosi quando la si toglieva colava lo champagne e potevano bere, che idea strana xo mi piaceva cosi mi bagno un pochino il buchetto e un po di fatica ed entra il collo, sentiamo che mette le chiavi nella serratura io mi piego a pecora ma con il viso sul tappeto lui la subito ad accogliere e la porta in salotto dicendogli auguri di buon compleanno!! tira un mezzo grido (forse perche nn se lo aspettava) si siedono sul divano gli chiede se voleva da bere?? lei annuisce allora scuote un po la bottiglia prende due bicchieri li appoggia dalle palle e man mano si riempiono sorseggiano lei gli dice ke un maialino che nn se lo aspettava, lui gli risponde ke e il suo regalo e guarda solo. Finiscono di bere lei si alza viene da me e mi dice lo sai che mi piace sottomettere quindi devi far quello che voglio io ma anche farmi scopare quindi devi essere anche un po attiva va bene??? cosi rispondo “SI”. Allora cominciamo!!! togliti la bottiglia e seguimi!! eseguo l’ordine e la seguo alla camera da letto a gattoni, mi chiede di aiutarla a spogliarsi cosi l’aiuto lei si toglie la parte sopre io çanakkale escort bayan mi occupo di gonna calze e scarpe, finito torniamo in salotto lei era completamente nuda molto molto bella si siede sul divano accavalla le gambe e mi ordina di leccare i piedi eseguo l’ordine tra l’altro aveva un anellino al piede molto eccitante, passati una decina di minuti si alza mi chiede di alzarmi di stare in piedi si mette davanti alla tv e inizia a succhiarmi il cazzo molto delicatamente che man mano aumentava l’intensità con la sinistra si teneva al mio cazzo ormai duro, con la destra si toccava. Quando eravamo tutti e due eccitati lei si sdraia sul tappeto tirando il mio cazzo verso la suo figa, cosi la penetro alla “missionaria” dopo una decina di munuti cambiamo posizione si mette in posizione fetale e la penetro di fianco, (la mia preferita) continuo fino a quando nn sta per venire che si alza mi fa sdraiare si siede dandomi la schiena inclinandola a 45° verso di me neanke una decina di colpi urla di piacere mentre dice guarda quel porco di mio marito che si sta segando. Una volta finito il suo amplesso si alza mi dice sussurrandomi ora tocca a te godere va in camera da letto e arriva con uno strap on nero e mi dice questo lo usavo con le amiche di mio marito o con le altre coppie ora lo uso con te. L’aito a indossarlo mi metto a pecora con il viso per terra, prende il lubrificante unge bene il mio escort çanakkale buchetto, infila uno poi 2 dita lubrifica il fallo e molto delicatamente me lo fa entrare, inizia a darmi del colpetti leggeri man mano aumenta l’intensità, sto godendo con una matta perche e il fallo non era tanto grosso ma lo sapeva usare con una dea; mi dice che non dovevo godere ora che aveva in servo per me una sorpresa. Passati una 15ina di minuti si ferma si toglie lo strap on e va verso la cucina e arriva con un bicchiere da vino e una tazza, si accovaccia sulla tazza e fa la “pipi ” mi guarda e mi dice ora l’assaggio, poi la lecchi come una cagna mentre ti masturbo; cosi fece l’assaggia e mi dice ke era buona me la mette davanti alla faccia cosi inizio a leccare aveva un sapore amarognolo pero ero talmente eccitata che se sapeva di sterco l’avrei leccata. Un paio di minuti non restitevo piu gli dicevo sborro!! sborro!! mi mette il bicchiere del vino sotto al mio cazzo cosi ne ho riempito 1/4 si alza io mi siedo distrutta va dal marito masturba anche lui che viene nel bicchiere una volta finito beve tutto il suo contenuto sorridendo dice evviva i miei 46 anni e non sentirli divertendomi piu di quando avevo 20 anni!!!! si avvicina a me mi prende per mano e mi dice andiamo a farci una doccia cosi io mi spoglio entriamo nella doccia assieme io insapono lei e viceversa ci asciughiamo e mi chiede molto gentilmente visto anche l’ora se volevo fermarmi a cena, impossibile rifiutare. Finita la cena ritiro i miei vestitini e li saluto ringraziando della serata ma ribattono subito grazie a te che sei venuta perche non sapevo che regalo farle a mia moglie. FINE un saluto a P……o e G……a.deleted

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